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CHICLAYO
Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e' una delle piu' grandi citta'

del Peru', ed e' anche il punto di confluenza delle citta' della costa, “sierra”e selva settentrionali. Si trova a pochi chilometri dal mare e la sua forza e' nota grazie alla sua intensa attivita' commerciale ed alla differenziata offerta turistica, la stessa che attira annualmente molti visitatori desiderosi di esplorare o fare sport nelle sue spiagge o di fare un salto nel suo passato misterioso ed affascinante.

Conosciuta anche con il nome di “Citta'dell'Amicizia” per la gentilezza e la ospitalita' della sua gente, Chiclayo e' situata in una regione dove si svilupparono straordinarie civilta'preincaiche come le civilta' Moche o Mochica ( II-VIII sec. d.. C.) e Lambayeque (VIII-X sec.d. C.), le cui rovine, scoperte durante periodi e circostanze diverse, continuano a meravigliare il mondo.

La fondazione della citta' di Chiclayo non risulta negli annali spagnoli. Nacque nella seconda meta' del XVI sec. come una citta' indigena, punto di passaggio e di ristoro dei commercianti che trasportavano le loro mercanzie da una zona all'altra del Peru' settentrionale. Fu battezzata con il nome di Santa Maria delle Valli di Chiclayo, ed e' nel monastero dei francescani, il primo costruito dopo la conquista, dove si conserva la memoria di tale evento.

Attualmente e' una citta' in effervescenza: al suo ricco passato si aggiunge la vita industriosa di un popolo in continua attivita', grazie al commercio ed al turismo.

UBICAZIONE, ESTENSIONE E POPOLAZIONE
Il departamento di Lambayeque si trova nella zona nord-occidentale del Peru. La sua estensione e’ di 13.736 kmq. limita la nord con Piura, al sud con la Libertad, all’est confina con Cajamarca e all’ovest con l’oceano pacifico. Viene considerata il departamento con piu costa, solo una piccola parte di esso si estende alla sierra. La sua popolazione e’ di circa 990.000 abitanti.
La capitale del depart. e’ Chiclayo, la quale offre un gradevole clima primaverile per tutto l’anno, i mesi piu caldi sono da gennaio a marzo, con temperature che arrivano intorno i 32º. Altre importanti citta’ sono Ferreñafe, Lambayeque, Motupe e Saña.

Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e' una delle piu' grandi citta' del Peru', ed e' anche il punto di confluenza delle citta' della costa, “sierra”e selva settentrionali. Si trova a pochi chilometri dal mare e la sua forza e' nota grazie alla sua intensa attivita' commerciale ed alla differenziata offerta turistica, la stessa che attira annualmente molti visitatori desiderosi di esplorare o fare sport nelle sue spiagge o di fare un salto nel suo passato misterioso ed affascinante.
Conosciuta anche con il nome di “Citta'dell'Amicizia” per la gentilezza e la ospitalita' della sua gente, Chiclayo e' situata in una regione dove si svilupparono straordinarie civilta'preincaiche come le civilta' Moche o Mochica ( II-VIII sec. d.. C.) e Lambayeque (VIII-X sec.d. C.), le cui rovine, scoperte durante periodi e circostanze diverse, continuano a meravigliare il mondo. La fondazione della citta' di Chiclayo non risulta negli annali spagnoli. Nacque nella seconda meta' del XVI sec. come una citta' indigena, punto di passaggio e di ristoro dei commercianti che trasportavano le loro mercanzie da una zona all'altra del Peru' settentrionale. Fu battezzata con il nome di Santa Maria delle Valli di Chiclayo, ed e' nel monastero dei francescani, il primo costruito dopo la conquista, dove si conserva la memoria di tale evento. Attualmente e' una citta' in effervescenza: al suo ricco passato si aggiunge la vita industriosa di un popolo in continua attivita', grazie al commercio ed al turismo.

Clima ed accesso
Localizzata nella costa centrale del Peru', Chiclayo ha un clima caldo e soleggiato quasi tutto l'anno, con temperature che oscillano tra i 17 ed i 25 gradi, tranne durante l'estate, da gennaio ad aprile, periodo durante il quale le temperature possono raggiungere i 34 gradi. Generalmente piove poco e soffia una brezza quasi permanente che a volte puo' trasformarsi in vento sostenuto. La citta'e'facilmente raggiungibile per via aerea da Trujillo (30 minuti circa), da Piura (30 minuti) o da Lima, da dove partono voli giornalieri della durata approssimativa di un'ora. Anche via terra ci si arriva da Lima o dalle altre citta'del centro-nord del paese percorrendo la grande arteria stradale “Panamericana Nord”. Il viaggio in bus da Lima, in particolare, dura una decina di ore (770 km.).

Attrazioni all'interno della citta'
La Cattedrale
Questa costruzione risale al 1869. Di stile neoclassico, il suo frontespizio e' a due corpi, sostenuti da colonne di stile dorico che precedono gli archi dell'ingresso. La sua edificazione e' costituita da tre navate e all'interno spicca una statua intagliata in legno del Cristo Povero.

Il Palazzo Municipale
Questo edificio di stile repubblicano, fu ultimato durante il 1919; presenta una facciata con vistose vetrate e porte in ferro battuto.

La Cappella della Veronica
Fu costruita alla fine del xix secolo ed e' stata dichiarata monumento storico di importanza nazionale. All'interno troviamo l'Altare Maggiore rivestito d'argento e di “pan de oro”.

La Piazzetta Elias Aguirre
Si trova di fronte alla stazione ferroviaria e le sue decorazioni sono opera dello scultore peruviano David Lozano. La sua ultimazione risale al 1924 ed e' intitolata all'eroe ciclayano Elias Aguirre, soldato peruviano martire della battaglia di Angamos.

La Basilica di Sant'Antonio
Conosciuta anche con il nome di Sant'Antonio dei Frati Scalzi di Ciclayo, fu terminata nel 1949. La sua navata principale, molto ampia, presenta archi di mezzo punto e nell'Altare Maggiore spicca la scultura in legno policromo di Gesu' Crocefisso.

Il Mercato modello
Questo mercato e' molto conosciuto perche' offre una grande varieta' di erbe ed oggetti rituali utilizzati dalla medicina tradizionale e dai “guaritori” locali.

Mercato degli Stregoni di Chiclayo
Basta camminare qualche minuto per il mercato di Chiclayo per rendersi conto che non c'è niente di turistico e finto: sulle bancarelle variopinte, gli erboristi propongono con convinzione la loro merce, le famose “ plantas medicinales ”. Come la Una de gato (uncaria tormentosa) pianta usata per le sue proprietà antinfiammatorie, o l'Ayahuasca (Banesteriopsis caapi), che le popolazioni amazzoniche chiamano “ la liana della morte ”: libera la mente e altera la percezione delle cose. A Chiclayo si trovano anche gli sciamani, con i loro banchetti mobili, sempre in movimento tra Piura e Trujillo ma anche a Lima, a Chavin de Huantar, Cusco e Kkotosh. Uno sciamano è un vero e proprio pezzo di cultura ancestrale, è un dizionario di conoscenza sul ruolo simbolico del mondo animale e minerale; l'ametista trasforma l'energia negativa in positiva, il quarzo rosa evoca la tolleranza, il topazio favorisce l'iniziativa mentre, per gli animali, il condor aiuta gli uomini ad affrontare la paura e ad imporsi, la rana protegge amicizia e amore, la volpe stimola l'astuzia. Infine la coca , utilizzata dai curanderos per diagnosticare, ma anche compressa in una pallina di foglie e masticata, o letta per conoscere l'esito di un viaggio. Un mondo sospeso tra certezze e credenze: un po' religione ancestrale e un po' medicina alternativa, un po' scienza e un po' saggezza popolare. Oggi sono rimasti gli Aguarunas e poche altre popolazioni peruviane a mantenere gli antichi riti di iniziazione per segnare il passaggio all'età adulta ed insegnare ai giovani l'arte di distinguere le piante buone da quelle cattive. Ma nelle valli più isolate della Sierra, nella zona della Huaca del Brujo (Trujillo), a Cyclayo, a Paucartambo e nelle regioni vergini dell'Amazzonia, la medicina tradizionale continua ad essere usata per dare risposte al dolore e alla malattia, a risolvere angosce e ansie collettive o a comprendere la realtà.

Attrazioni fuori della citta'
Pimentel

Ubicata a 14 km. da Chiclayo, Pimentel e' lo stabilimento balneare piu' attraente della zona, ideale per gli sport acquatici come il surf. A sud del litorale si puo' osservare come i pescatori del luogo fabbricano i “caballitos de totora”, tipiche imbarcazioni di una particolare paglia, chiamata, appunto totora, di antichissima origine, usate per la pesca in mare, la cui tecnica ancestrale di fabbricazione si mantiene inalterata da tempi immemorabili.

Eten
Questo simpatico centro costiero si caratterizza per la sua produzione artigianale, soprattutto di oggetti di paglia. In periferia si possono osservare i resti del porto, che ebbe grande importanza commerciale fino al secolo scorso. Famosa e' la tradizione che narra dell'apparizione in zona del Bambin Gesu'durante l'anno 1649 , ed in omaggio a tale presunto evento, fu edificata nel medesimo anno, la Cappella del Miracolo.

Ferreñafe
Questa piccola localita' a 18 km. da Chiclayo fu fondata nel 1550 ed era conosciuta come “la terra della doppia fede”, perche' i suoi abitanti, nonostante la forzosa e massiccia evangelizzazione da parte delle autorita' ecclesiastiche spagnole, continuavano ad adorare ed a prestar fede agli spiriti degli Apus, gli dei cioe'delle montagne andine. La chiesa di Santa Lucia, presente nel centro della cittadina, e' un monunento storico di rilevanza nazionale.

Il Museo Nazionale di Sican
Localizzato presso Ferrañafe, questo museo e' il risultato di anni di continua ricerca archeologica ed e' stato realizzato per mostrare, conservare, proteggere le testimonianze della civilta'Sican o Lambayeque (750-1150 d.C.). E' possibile osservare dettagli della vita domestica di questi antichi abitanti della zona, processi di manifattura relativi alla ceramica ed ai metalli, riproduzioni di sepolcri dei membri della classe dominante.

Il Complesso Archeologico di Tucume
Ubicato a circa 33 km. da Chiclayo, questo sito archeologico della cultura Lambayeque, anche conosciuto con il nome di Valle delle Piramidi e' uno dei piu' importanti della regione. Nel suo centro si trova la montagna chiamata Cerro La Raya o Cerro Purgatorio. I circa 25 edifici principali sono costruiti in adobes (mattoni di argilla seccati al sole) ed erano destinati a diverse funzioni: come luoghi di culto alcuni, altri come residenze dei gerarchi e dei sacerdoti. La costruzione di tali edifici incomincio'verso la fine del x secolo e si prolungo' durante molti secoli. La Huaca Larga (Piramide Lunga) e' l'edificio piu' grande. Le sue dimensioni sono impressionanti: 700 metri di lunghezza, 280 di larghezza e 30 di altezza. E' la costruzione di adobes piu' grande del Peru' e dell'America Latina.

La Riserva Nazionale Archeologica ed Ecologica di Pomac A 36 km. da Chiclayo, presso la valle del fiume Leche, si trova questa riserva formata da un gruppo di edificazioni monumentali a forma di grandi piattaforme sollevate e nel deserto litoraneo del settentrione si trova la Foresta di Pomac, antico centro politico e religioso della civilta' Lambayeque, o Sican (700-1300 d.C.). Questa foresta attualmente e' parte dell' area naturale protetta di Batan Grande, che si estende per oltre 7000 ettari, nella quale e' possibile ammirare pappagalli, picchi ed altri uccelli tipici della zona. Inoltre sono presenti in abbondante quantita' iguane, volpi, gatti selvatici e formichieri. Per penetrare la foresta si possono fare escursioni a piedi o a cavallo. Gli agricoltori della zona hanno intrapreso una grande campagna in favore della conservazione integrale della foresta e delle varieta' animali e vegeteli che in essa vivono.

Il Complesso Archeologico di Sipan
A circa 35 km. da Chiclayo, percorrendo una strada affiancata da immense coltivazioni di canna da zucchero, troviamo questo interessantissino centro archeologico, che risale ai tempi della cultura Moche o Mochica (II-VIII sec. d. C.), costituito da due imponenti piramidi di adobes ed una piattaforma. Presso tale complesso, conosciuto con il nome di Huaca Rajada, furono scoperte nel 1987 dall'archeologo peruviano Walter Alva due sontuose tombe : quella del Signore di Sipan e quella di un suo illustre antenato, chiamato il Vecchio Signore di Sipan.

BREVE RASSEGNA STORICA
La legganda racconta che in una epoca remota, sbarcarono sulla spiaggia della attuale Caletta di San Jose, una flotta di balsas, con una tripulazione di guerrieri stranieri a capo di un uomo di gran talento, chiamato Naylamp, fondatore di questa civilta’.
I loro discendenti sono appartenti alla grande cultura Chimu’ nata ancor prima degli Incas. Svilupparono in modo incredibile varie attivita’, esperti artigiani orafi e tessili, ed esperti agricoltori; crearono inoltre grandi centri urbani nelle zone piu strategiche del luogo.
Gli incas per conquistare questo territorio, impiegarono 40 anni, grazie agli interventi degli Incas Pachacutec, Inca Yupanqui e Huayna Capac.
Quando Francisco Pizarro passo’ per questa zona, diretto verso Cajamarca, resto’ ammirato nel vedere utensili in oro di grande pregio artigianale.
Durante la epoca della colonia si sveglio’ la rivalita’ tra i villaggi di Lambayeque e di Santiago De Miraflores de Saña, attuando inoltre con la piratería. Una grande inondazione del 1720 affetto’ in maniera seria la citta’ di Saña che vennepoi ricostruita ancor piu grande.
Tra i patrioti piu riconosciuti della citta’ di Lambayeque, troviamo Juan manuel Itureggui, il quale diffuse l’idea della liberta’ e col suo aiuto entrarono varie armi per la popolazione per la lotta alla giusta causa.

IL MUSEO TOMBA REALE DI SIPAN

Il Signore di Sipán.
Nel 1987 il Perù ha presentato al mondo il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi tempi. Dopo esser rimasto sepolto per secoli nella località di Sipan, la tomba di un gran signore della civiltà moche è venuta alla luce grazie al lavoro di archeologi peruviani che, per la prima volta, avevano davanti a sé una tomba non profanata che mostrava i riti della sepoltura di una delle più importanti culture preispaniche del Perù.

Il Signore di Sipán – così battezzato in onore della località in cui è stato rinvenuto – fu sepolto nel II secolo d.C. La posizione è stata scelta scupolosamente; la testa in direzione sud, gli occhi , il naso e la bocca erano coperti con pezzi in oro, il naso e gli occhi coperti con ornamenti di oro, e le scarpe d'argento. In suo onore si sacrificarono donne, bambini, lama, e i migliori guerrieri lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio nell'altra vita per proteggerlo.

Sipán deriva dall'ormai estinta lingua Mochica e la sua traduzione più vicina sarebbe “Casa o tempio della Luna” o “Casa dei Signori”. La struttura ritrovata in questa località è composta di tre recinti piramidali nei quali riposa il governatore accompagnato dal suo seguito o corte reale. Successivamente furono scoperte le tombe del Vecchio Signore di Sipán e del Sacerdote; e, insieme a questi, numerosi accompagnatori e guerrieri.

Al di lá della spettacolarità della scoperta, e della bellezza dei suoi sontuosi ornamenti, le tombe Reali di Sipán hanno consentito agli archeologi e agli storici di ricostruire una parte sconosciuta della notevole cultura Mochica che, per secoli, dominò gran parte del nord dell'antico Perù.

Attualmente – e dopo esser stati esposti in diversi paesi di America, Europa e Asia – i resti del Signore di Sipán riposano in un museo costruito proprio per lui. Il Museo Tombe Reali di Sipán.

Il Museo
Il Museo Tombe Reali di Sipán è situato nella città di Lambayeque, a 10 minuti a nord della città di Chiclayo, nel dipartimeto e nella provincia di Lambayeque, su una superficie di 7,4 ettari. Somiglia a una piramide tronca formata da cinque prismi che si sostengono su piani inclinati. Ogni prisma ha una riproduzione degli stendardi ritrovati nella Tomba del Signore di Sipán. I colori rosso e giallo ricordano i colori ocre che usavano i moche nelle loro decorazioni.

Il proposito del museo è quello di ricreare lo spirito dei templi di questa cultura, utilizzandolo sia come museo sia come mausoleo dove riposano il Signore di Sipán e i suoi accompagnatori. È stato inaugurato l'8 novembre 2002 ed è uno dei musei con una delle attrezzature più sofisticate della regione.

Indirizzo: Av Juan Pablo Vizcardo y Guzmán s/n. Lambayeque
Orario di apertura: Dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00.


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PRINCIPALI ATTRATTIVI
Plaza de Armas, costruita durante la colonia; qui troviamo inoltre la Cattedrale, il palazzo Municipale e il Convento di santa Maria.
Lambayeque, bella citta’ situata a 11 km da Chiclayo, riconosciuta come la patria del primo grido a favore della liberta’. Conserva belle Casonas coloniali con grandi e intagliati balconi.
Chiesa di San Pedro, costruita nel secolo XVI, considerata monumento nazionale.
Museo Bruning, creato per il collezzionista Enrique Bruning, guarda al suo interno importanti reperti dell’epoca pre-colombiana.
Eten e Pimentel, qui si trovano le piu belle spiagge della zona.
Santa Rosa, caletta di pescatori, dove secondo la leggenda emerse dalla acque il dio Naylamp.
Ferreñafe, zona di particolare produzione del riso, conserva inoltre belle case dell’epoca coloniale.
Sipan, a 35km. da Chiclayo, conosciuta a livello mondiale per gli importanti scavi a Hacha Rajada, I quali dierono alla luce I resti del Signore di Sipan; molti gli oggetti in oro, pietre preziose e indumenti di gran valore. Espone il tutto il Museo della zona.
Tucume, a 33km da Chiclayo. Viene chiamata la Valle delle Piramidi, nella zona sono visibili 26 piramidi, alcune con un’altezza di 33 mt. ed una larghezza di 100 mt. il tutto distribuito in 200 ettari.
Altre zone di rilevanza sono: Zaña, Motupe, Monsefu’, Cero Mulato in Chongoyape, Salas, Jayanca e Pacora.

PIATTI E BIBITE TIPICHE
Lambayeque ed in particolare Chiclayo sono considerate le terre del buon mangiare e del bere. La sua cucina risale a tempi remoti e I suoi segreti sono passati in generazioni: Famosi I piatti tipo; Piqueos, los nudos, il Chinguirito, il Cebiche, il Chirimpisco, Panquitas, il tutto accompagnato sempre da mote e yuca. Troviamo inoltre il pato alla Chiclayana, il secco di Cabrito.
Per bere abbiamo un ottima grappa, detta Llonque e la chica di mais.

CALENDARIO TURÍSTICO
14 di marzo, Festa del Signore di Monsefu’. Gli abitanti del luogo tessono e bordano I migliori vestiti per assistere alla celebrazione della Sacra Immagine.
19 marzo, Festa di San Jose, gli abitanti della Valli di produzione di riso, organizzano riti liturgici e feste di carattere familiare/sociale.
18 aprile, aniversario della fondazione di Chiclayo.
25 aprile, Festa del Signore della Giustizia in Fereñafe. Si organizzano ferie agrarie, artigianali, balli e fuochi di artificio che unisce in questa giornata una buona parte della popolazione locale.
22 giugno, si festeggia il Divino Gesu del Miracolo. Festa che si realizza in Eten, con celebrazioni religiose, balli folclorici e culturali; il tutto segue per 4 giorni.
Ultima settimana di luglio, Feria di Monsefu’. Creata dai i suoi abitanti, si espongono oggetti artiginali, tessuti ecc. ecc.
Prima settimana di agosto, Croce del Chalpon. Migliaia di fedeli arrivao da tutte la parti per venerare questa Croce. Varie attivita’ durante i festeggiamenti

CHIMBOTE
Chimbote é la prima grande cittá della costa settentrionale e si trova a 140 km a nord di Lima. E Il piú grande porto di pesca del Perú; negli anni settanta qui i pescherecci scaricavano milioni di tonnellsate di pesce, ma da allora questo settore é andato declinando a cusa dell'impoverimento delle acque dell'oceano provocato dall'eccessivo sfruttamento.
Nel 1970 un terremoto di grande intensitá distrusse gran parte della cittá, Chimbote ha continuato ad aumentare in modo vertiginoso e ora si avvicina ai 300.000 abitanti, quasi come Cusco.

LAMBAYEQUE
Situata a 12 km da Chiclayo, Lambayeque è un paese conosciuto come la “culla della Libertà in Perù”, poiché fu in questo posto che si proclamò l'indipendenza del paese, il 27 dicembre del 1820. Posside delle belle case di stile coloniale, ampi patii, grandi balconi e delle finestre con delle inferriate in ferro battuto; tra queste da ricordare la Casa Cuneo, la Casa Descalzi e la Casa della Logia, quest'ultima ha un balcone in legno rossiccio di 400 anni fa, lungo 67 metri, il balcone più lungo del Perù.

La chiesa di San Pedro, costruita nel XVI secolo, è a tre navate e possiede un coro in cedro levigato e altari laminati in oro, tra i quali degno di nota quello della Vergine de Las Mercedes.

Museo Archeologico Brüning. Uno dei più importanti della zona nord del paese, ospita la collezione di oggetti archeologici dell'etnografo e linguista tedesco Enrique Brüning. L'edificio fu inaugurato nel 1966 e sui suoi quattro piani sono esposti pezzi di oro, argento e rame appartenenti alle diverse culture che sorsero nella regione più di 4000 anni fa. Da notare la Sala d'Oro, che conserva una delle più importanti collezioni di oreficeria in America, con opere d'arte che includono i pezzi trovati nelle Tombe del Signore di Sipán.

Complesso archeologico di Túcume. Conosciuto anche come la Valle delle Piramidi. Si estende per 220 ettari ed è circondato da fertili campi coltivati. Al centro si trova una montagna sacra conosciuta come cerro La Raya o Cerro Purgatorio. Per le dimensioni e la qualità dei monumenti, le Piramidi di Túcume sono uno dei più importanti centri monumentali della zona. I suoi 26 edifici, che furono costruiti alla fine del X secolo, sono fatti di mattoni crudi ed erano utilizzati per i riti religiosi, ma anche come abitazioni.

Huaca Larga è l'edificio più grande all'interno del complesso. Le dimensioni sono impressionanti: 700 metri di lunghezza, 280 metri di larghezza e 30 metri di altezza, ed è considerato l'edificio di mattoni crudi più grande del Perù e del Sudamerica.

Stazione balneare di Pimentel. Attraente stazione balneare, ideale per praticare gli sport acquatici come la tavola da surf. A sud della spiaggia si possono osservare i pescatori che costruiscono i “caballitos de totora”, delle imbarcazioni di origine precolombiana, utilizzando ancora l'antica tecnica.

MUSEO BRUNING
Deve il suo nome a un collezionista e uomo d'affari della cittá e venne aperto negli settanta. Il moderno edificio che lo ospita custodisce una pregievole collezione di reperti archeologici delle cultura Chimú, Moche, Chavin e Vicu e una sezione nuova con reperti provenienti da Sipan. Il Museo merita di essere visitato dagli amanti e non dell'Archeologia.

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UCCELLI - CIRCUITO CAJAMARCA - CHICLAYO

Iniziamo il nostro percorso dalla bella città costiera di Chiclayo al nord del Peru; verso le profondità delle valle del Marañon e suoi spettacolari dintorni.

Questo percorso anche se faticoso, vale la pena eseguirlo. Nel percorso potremo vedere speci di uccelli tra i più ricercati e leggendari del Peru; come la Loddigesia mirabilis, la melanopareeia, il buhito di barbas larga e la incaspiza laefa, questo solo per menzioare alcune di queste meraviglie. Molte di queste speci sono state avvistate e studiare da un piccolo nuemro di ornitologi.

LA PESCA IN SANTA ROSA - CHICLAYO - LAMBAYEQUE

Si effettua lungo l'esteso litorale marittimo in due modi differenti; la pesca dalla riva, su spiaggia o su scoglio, e quella su un'imbarcazione. In Perù la pesca su spiaggia è quella più diffusa. Specie come la sogliola, la corvina e l´orata costituiscono le prede più appetibili sulle spiagge sabbiose del litorale centrale e meridionale. A nord, nei dipartimenti, la pesca della spigola e dei pampanitos sono i trofei più pregiati. La pesca di scoglio, a sua volta, si realizza lungo tutta la costa, e unico requisito sono le coste accidentate e molti scogli. Le prede più frequenti sono l´orata, la cabrilla, il cherlo, il tramboyo e la pintadilla. Per entrambi i modi si impiega in genere come esca piccoli crostacei che vivono sulla sabbia – conosciuti localmente con il nome di “muy muy” - machas e chiocciole.

La pesca su imbarcazione ha due grandi varianti: il pinteo o pesca con una barca ferma, e il trolling o pesca con la barca in movimento. Le prede ottenute con il pinteo sono – sulla costa centrale e meridionale – le stesse che si ottengono con la pesca da scoglio, e in più, sulla costa settentrionale, il grongo, la cernia e il toyo. Il trolling, al contrario, si effettua soprattutto sulla costa settentrionale con l'utilizzo di esche artificiali e si pescano specie di tonni, cherelas, anguille, sierras, plumas, pericos e merlini.

Civiltà Mochica

La civiltà mochica o moche nasce e si sviluppa durante l'epoca preincaica, tra il I secolo ed il VII secolo D.C., nella lunga e stretta striscia di terra desertica della costa settentrionale del Perù, dove si trovano i resti dei suoi templi piramidali, i palazzi, le fortificazioni, le opere di irrigazione ed i cimiteri che testimoniano l'alto livello di sviluppo raggiunto nei campi dell'arte, della tecnica e dell'organizzazione complessa.

La cultura Mochica si sviluppò principalmente lungo la costa settentrionale del Perù, nelle regioni di Lamabayeque e La Libertad, anche se tracce della sua influenza sono state trovate nella regione di Piura, più a nord, ed in quella più meridionale di Ancash. Si trattava di una civilizzazione fondamentalmente costiera, che si era radicata in una regione dalle caratteristiche ambientali uniche, il tratto di costa più ampio del litorale peruviano, in una zona dove le valli erano solitamente molto anguste e di scarso potenziale agricolo. L'ampiezza della costa e la fertilità delle valli hanno quindi creato i presupposti per lo sviluppo e la diffusione della civiltà Mochica.

L'origine della cultura Moche è da ricercarsi nella valle tra Moche e Chicama, nella regione 'La Libertad. Questo sarebbe stato il centro nel quale si sviluppò e dal quale poi si diffuse nelle valli di Virú, Chao, Santa e Huarmey (queste due ultime località nella regione di Ancash) verso sud. In direzione nord, l'espansione comprese le valli di Jequetepeque, Zaña, Lambayeque e la valle del fiume Piura, nella regione dallo stesso nome.

Nelle regioni montuose della sierra, i moche occuparono solo parzialmente le valli, non osando avanzare oltre certi limiti, a causa della presenza di una formazione culturale chiamata Recuay, sulla quale, fino al momento presente, non sono stati raccolti molti dati, ma che evidentemente riuscì a frenare l'avanzata dei Moche, sebbene le tracce ritrovate dimostrino l'esistenza di una profonda relazione ed interazione tra le due culture.

Sebbene non sia stato ancora definito il periodo esatto al quale far risalire questa cultura, i ricercatori collocano le sue origini tra l'anno 100 a.c. e l'anno 0 e gli attribuiscono una durata di oltre 7 secoli, stabilendo il periodo della sua decadenza intorno al 700 d.C. I predecessori di questa cultura sono stati individuati in due civiltà locali che si erano sviluppate durante l'horizonte Chavín: quella di Salinar e la Virú. La cultura Moche è stata divisa in cinque fasi dall'archeologo peruviano Rafael Larco Hoyle, che realizzò una sequenza cronologica, basata sullo studio di una grande collezione di ceramiche. Nonostante questa sequenza sia attualmente piuttosto discussa, continua ad essere il principale ordinamento cronologico dello sviluppo di questa cultura ed il maggiore punto di riferimento per i ricercatori.

Le tre prime fasi, che potrebbero corrispondere a quello che viene chiamato il primo periodo Moche, ci presentano una cultura composta da una serie di gruppi indipendenti che abitavano ciascuna valle. Durante la terza fase si suppone che i Moche avessero raggiunto l'unità politica ed avessero dato inizio al processo di espansione, a partire dalle valli del Moche e di Chicama verso il sud. La quarta fase vede questa cultura raggiungere quello che viene definito il suo apogeo, non solo per aver raggiunto il livello massimo di espansione, ma anche per i traguardi culturali raggiunti. La quinta fase corrisponde alla decadenza di questa cultura. Durante questa fase la capitale fu spostata nella valle di Lambayeque, a Pampa Grande, dove la sua caduta subì una prepotente accelerazione a dovuta all'insorgere del fenomeno culturale dei Huari, oltre che ad una serie di catastrofi naturali provocate da un episodio straordinariamente forte di mega-niño, che inflisse gravissimi e permanenti danni al territorio ed all'agricoltura, che era la risorsa primaria dei Moche.

INFO DI...:http://peru.katia.com

Parco Nazionale di Batan Grande

La zona riservata di Batan Grande venne stabilità il 16 ottobre nella dipartimento de Lambayeque in provincia di Ferregnafe, comune di Pitipo con un area di 13400 hettari.

In batan grande troviamo il bosco più grande della costa peruviana con uan svariata verietà del famodo albergo di Algarobbo del genere prosopis.

In questa zona riservara troviamo l'area denominata Pomac, zoan che guarda chiare evidenze di occupazione pre-ceramica di 5000 A.C.  e del periofo formativo 1000 A.C.

I valori culturali della zona, cosi come gli importanti resti archeologici da rendere la zona di grande interesse turistico. Per salvaguaradare questo patrimonio, l'stituto di cultura peruviano I.N.C. ed attraverso il Museo Bruning lavorano in forma cordinata con le comunità locali e altre istituzioni in uno specifico programmaper proteggere il Patrimonio Culturale.

Batan Grande risulta essere un grande complesso archeologico, attirando la attenzione di molti studiosi già da inizio secolo. Durante gli ultimi 2 decenni la zona Pomas è stata oggetto di importanti studi, confermando le radici della cultura Sican.

In questa zona di lambayeque troviamo anche vestigia di grnad eimprotanza di altre culture, ancora prima di quelle Inka; tra le tante risalta in modo particolare la zona del signore di sipan.

Vale davvero al pena iniziare un viaggio dal nord per poi raggiungere le culture inkas nel sud del paese.

DALLA TERRA DEGLI INCAS

Periodo Intermedio Recente
(1.000 - 1.450 d.C.)

Nel Periodo Intermedio Recente si assiste alla formazione di differenti stati e regni regionali che recuperano precedenti tradizioni culturali. Dopo la disgregazione dell'impero Wari, i modelli culturali, basati sulle esperienze anteriori alla fase unificatrice, s'esprimono in modo singolare e differenziato.
Nell'area settentrionale si consolida il Regno Chimú, mentre a sud s'estende il potere del piccolo impero Chincha .

 

Periodo Intermedio Recente (1000 - 1450 d.C.)

Dopo la caduta di Wari le popolazioni non più sottomesse si organizzarono in piccoli stati che videro il riaffermarsi dei regionalismi. Si formarono regni e signorie che dominarono aree geografiche ben precise.

 

Pettorale

Perù, Costa Settentrionale, II Periodo Intermedio, Cultura Lambayeque-Chimú, IX-XIV sec. d.C. Lamina d'argento lavorata a sbalzo. 15x39 cm

Pettorale a forma di tumi (coltello sacrificale) con raffigurazione di tre maschere antropomorfe. La più grande si trova nella parte centrale, sormontata dalle due di minore dimensione. Il bordo del pettorale è lavorato a circoli in rilievo. La parte semilunata reca una decorazione lineare a zig-zag. Si tratta di un ornamento da portare sopra la tunica. Il coltello con forma analoga veniva usato nel territorio settentrionale per le cerimonie sacrificali

   

Condor

Perù, Costa Settentrionale, II Periodo Intermedio, Cultura Lambayeque-Chimú, IX-XIV sec. d.C.

Lamine d'oro lavorate a battitura, cesello e sbalzo, saldate tra loro. 17x18,5 cm. Collezione n. 7 La rappresentazione zoomorfa, molto figurativa, reca una collana a sfere. Le piume scapolari sono state racchiuse in una fila di elementi decorativi. Il condor per le popolazioni costiere è relazionato all'acqua, infatti, scende sulla costa quando piove sull'altipiano, precedendo l'arrivo dell'acqua stagionale dei torrenti

   

Orecchini

Perù, Costa Settentrionale, II Periodo Intermedio, Cultura Lambayeque, IX-XIV sec. d.C. Lamine d'oro lavorate a battitura, cesello, sbalzo e traforo 22x12 cm. Collezione n. 2

Il corpo principale è costituito da una lamina ornata con una figura di personaggio mitico, provvisto di copricapo semilunato, che sostiene nelle mani due scettri. I dischi centrali sono legati a pendenti di forma semilunata che rappresentano ciascuno due serpenti: da questi si dipartono ulteriori pendenti a goccia ornati da incastonature

   

Figura di personaggio maschile

Perù, Costa Centrale, Cultura Chancay, II Periodo Intermedio, X - XV sec. d.C. Terracotta ingobbiata e dipinta. 53x22 cm

Dignitario di sesso maschile, rappresentato nudo con decorazioni pettorali di tipo geometrico. Il volto bicromo, nero e rosso mattone indica un'ornamentazione mediante pittura epiteliale. Una banda centrale con motivi a "cheurones" nell'area sternale indica l'importanza del personaggio. La posizione è di orante o di officiante: la bocca è aperta nell'atto di proferire parola o di cantare. Simili figure sono state rinvenute nei corredi funerari delle tombe Chancay e avevano la funzione di accompagnare il morto nel suo viaggio verso l'oltretomba

Perù, Costa Centrale, Cultura Chancay, II Periodo Intermedio, X - XV sec. d.C. Terracotta ingobbiata e dipinta. 53x22 cm

Dignitario di sesso femminile, rappresentato nudo con decorazioni pettorali e ventrali di tipo geometrico. Il volto dipinto indica un'ornamentazione mediante pittura epiteliale. Una cintura con motivi a zig-zag nell'area ventrale indica l'accuratezza dei particolari del personaggio. La posizione è di orante o di officiante: la bocca è aperta nell'atto di proferire parola o di cantare. Simili figure sono state rinvenute nei corredi funerari delle tombe Chancay e avevano la funzione di accompagnare il morto nel suo viaggio verso l'oltretomba.

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